Itinerari ed Escursioni

Sentieri inconsueti per scoprire il cuore di Villasimius

Villasimius offre la possibilità di avventurarsi in moltissime escursioni naturalistiche e archeologiche lungo magici itinerari immersi tra i profumi del mirto, del ginepro e degli oleandri della macchia mediterranea, oppure escursioni in barca per conoscere le grotte e gli angoli più suggestivi della fascia costiera. Che la natura sia la vera ricchezza qui è sempre stato chiaro. Se la si rispetta, si rinnova, crea lavoro, dà qualità della vita e benessere. Per questo Villasimius ha voluto che il suo mare diventasse Area Marina Protetta.

Da Simius e Porto Giunco

La spiaggia di Simius offre lo spettacolo dei pesci balestra che nuotano intorno ai bagnanti, nella secca che ne porta il nome, a soli 50 metri dalla riva. Portatevi qualche patella o qualche gamberetto, e vedrete i pesci mangiare dalle vostre stesse mani.
Per trovare un po’ di tranquillità, lontani dall’affollamento della spiaggia principale, armatevi di maschera e boccaglio, e proseguendo sulla sinistra della spiaggia, nuotando per il primo tratto e camminando per l’ultimo, potrete raggiungere una caletta seminascosta e molto tranquilla.

La vecchia Cava del granito e Capo Carbonara

Dalla sinistra del porto, scendete a piedi lungo lo sterrato verso il mare fino alla cala di Cava Usai, la vecchia cava di granito di Villasimius. L’antico edificio in muratura, dipinto di rosso, è abbandonato, ma vale una visita. Da qui partiva il granito con cui sono state realizzate strade e opere a Cagliari, a Malta e in altri luoghi del Mediterraneo.

Cala Caterina – Santo Stefano – Fortezza Vecchia

Un percorso quasi completamente marino sopra gli scogli, e in acqua con maschera, pinne e boccaglio vi conduce dalla spiaggetta di Cala Caterina fino alla Fortezza Vecchia. È comodo portare infradito o scarpe di gomma che si possano tenere legate in qualche modo quando si nuota. In acqua è indispensabile il palloncino di segnalazione.
Risalendo i gradini dalla spiaggia, si può visitare la fortificazione spagnola e dopo la visita, godere del sole nella spiaggetta che guarda verso il porto, una fra le meno affollate di Villasimius.

Porto – Isola Dei Cavoli – Isola di Serpentara

Al porto di Villasimius si possono noleggiare gommoni o approfittare delle escursioni guidate, spesso con il pranzo o uno spuntino a bordo, verso l’Isola dei Cavoli e l’Isola di Serpentara. Per le escursioni potete scegliere fra imbarcazioni diverse: dalle comode barche a motore alle affascinanti barche a vela d’epoca, o i caratteristici gozzi. Per ammirare tutte le bellezze che queste gite offrono vi consigliamo di partire muniti di  maschera, pinne e boccaglio.

Campulongu, la Spiaggia del Riso, lo Scoglio della Balena

Questo percorso inizia alla spiaggia di Campulongu. Ci si arriva dalla strada per Cagliari, svoltando a sinistra prima del rettilineo che porta alla spiaggia di Campus. È una bella spiaggia, riparata dal mare quando alla spiaggia di Simius ci sono le onde.
A 50 metri dalla riva, si trovano degli scogli abitati da numerosi pesci che vi nuotano stabilmente. Un ottimo posto per lo snorkeling.

Capo Boi e Porto sa Ruxi

Più che un itinerario completo, si tratta di una passeggiata in due tappe. Si passa fra i cespugli, per cui vi consigliamo di munirvi di scarpe, e magari pantaloni leggeri, purchè lunghi.
Partendo da Capo Boi, il promontorio che separa la zona di Villasimius dalla spiaggia di Solanas, proseguire a piedi lungo una sterrata ad anello che fa il giro del promontorio, passando sotto la torre. Godetevi il paesaggio e, soprattutto il silenzio del luogo.

Punta Molentis e Punta Porceddus

Due cale fuori dal tempo: belle e intatte, sono assolutamente da vedere.
A Punta Molentis si arriva dalla panoramica per Costa Rei. Percorrete un paio di chilometri fino al segnale per il ristorante “L’oleandro”, quindi svoltate a sinistra nella sterrata e poi subito a destra. Passate sotto il ponte e proseguite. Arrivati alla cala, potete lasciare l’auto nella sterrata, fra i cespugli ed esplorare la spiaggia di ciottoli e il fondale di sabbia.
Se siete bravi a camminare sugli scogli potete proseguire verso una cala chiamata “Le piscine”: un’insenatura in mezzo agli scogli che offre, in condizioni di mare piatto, quando c’è maestrale, un bagno fantastico. Lo snorkeling in questo tratto di scogliera è eccezionale.

La foresta di Minni Minni e la punta panoramica

Potete raggiungete la foresta di Minni Minni uscendo dal paese, in direzione Cagliari, proseguendo verso la zona industriale. Da qui comincia una sterrata che, attraverso il bosco, conduce al belvedere sulla vetta di Minni Minni. Dalla cima si gode di uno splendido panorama su tutta la costa e sui monti dei Sette Fratelli, visibili alle spalle del paese, ricoperti dalla tipica vegetazione della macchia mediterranea e ricchi di corsi d’acqua a cui si abbeverano cervi sardi, cinghiali e volpi.

Il complesso megalitico di Cuili Piras

Nel comune di Muravera, più precisamente a Costa Rei, si trova il complesso megalitico di Cuili Piras: un famoso sito archeologico che potrebbe farvi credere di essere capitati in Inghilterra. La somiglianza con Stonehenge è impressionante! Si tratta di un complesso di 53 menhir, pietre scolpite infisse verticalmente sul terreno disposte in allineamenti di 3 o 5 elementi attorno ad un raggruppamento centrale che, pare, venissero utilizzate come calendario astronomico. A breve distanza dal complesso megalitico si può osservare il Nuraghe Scalas di cui sono ancora visitabili l’ingresso, parte della torre centrale e le rovine delle strutture murarie.

La tomba dei giganti di Is Concias

Immersa nel verde, fra i monti dei Sette Fratelli, la Tomba dei Giganti è raggiungibile dalla strada che conduce a Castiadas e che prosegue lungo la strada 125 verso Cagliari.
Al Km 20 prima del ponte sul Rio Longu a Piscina Nuxedda, si gira a sinistra. Dopo 100 metri si svolta a destra, poi 800 metri, poi di nuovo a destra in una strada in salita: dopo 6 chilometri si raggiunge la tomba, sulla destra della strada.
Inoltrandosi in mezzo ad alberi e cespugli, ci ritroviamo in un’altra epoca. Dal terreno vediamo spuntare le tombe dei giganti, di età nuragica, perché si pensava che fossero troppo grandi per persone normali e forse perché era difficile credere che gli uomini potessero costruire con massi così grandi. Questa di Is Concias (le teste, in sardo) risale al XIV-XIII secolo a.C.

Il nuraghe Asoru e San Priamo

Un nuraghe fatto proprio come ve lo immaginate, a tronco di cono, abbastanza ben conservato, facile da raggiungere.
Basta prendere la strada per Castiadas e poi la S.S. 125 per Muravera fino al Km 59,900. Il nuraghe è sulla vostra sinistra. È costruito in pietra locale, ha una torre centrale, un cortile interno e i resti di altre due torri nel muro esterno. Da qui si poteva controllare la pianura e la zona di passaggio fra i monti ed il mare. È da vedere lì vicino anche il borgo di San Priamo, nato fra le due guerre a seguito di una bonifica.

Il castello di Quirra

È in cima al monte Cuidas, nel territorio di Villaputzu, si raggiunge lungo la strada per Castiadas e da qui la strada 125, si passa Muravera e si arriva al Km 79. Qui si va verso la costa, si passa il ponte sul Frumini Durci e si prosegue a piedi fino in cima per ammirare il castello di età medievale ancor suggestivo, seppure in rovina. Costruito nel XIII sec. dal Giudicato di Cagliari, fu sede di feudatari durante la dominazione spagnola.

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